Lamentele · Pensieri Personali

Non sapevo di averne! E invece…

Apro la mia casella di posta.

La prima mail arriva da parte di Ubi Banca che mi avvisa di avermi bloccato la carta di credito.

La seconda mail arriva da Unicredit, che mi avvisa di avermi bloccato la carta di credito.

La terza mail arriva da Intesa Sanpaolo che mi avvisa di avermi bloccato la carta di credito.

La quarta mail arriva da CheBanca! che mi avvisa di avermi bloccato la carta di credito.

Ero convinta di non avere soldi e mi ritrovo con quattro carte di credito di altrettante banche diverse che per giunta me le hanno bloccate.

E come se non bastasse mi arriva una telefonata, da parte di un call-center che si occupa di folletti, a cui risulta che io sia una loro cliente.

Si tratta ovviamente di mail truffa, io non ci sono cascata perché appunto non ho nessun conto aperto che nessuna di loro. Ma anche se ne avessi avuto uno aperto, prima di aprire la mail e fare ciò che mi veniva richiesto, avrei telefonato direttamente alla mia banca, perché nessuna di esse vi contatterà in questo modo nel caso di chiusura del conto.

Per tanto non cascateci! Contattate sempre prima la vostra banca, onde evitare che truffatori rubino i vostri risparmi sudati!

Io ci sto scherzando, ma sono cose da prendere sul serio!

Animali · Assurdità · Lamentele · Pensieri Personali

Questi cani che abbaiano non se ne può più

Ore 9.00 a.m.

Avevamo appena finito di stendere i panni sul balcone.
Passa un pick-up con un pastore tedesco sul retro. Ringo che non può vedere ne i pick-up, né tanto meno i pastori tedeschi, abbaia. Ma prima di lui lo fa una pitbull del vicino. Ovviamente il pastore tedesco risponde ai nostri cani. Normale routine mattutina delle 9.00.

Improvvisamente, un altro vicino alza la voce verso di me e mia madre dicendo: “Eh, ma con questi cani che tutte le mattine alle 7.30 abbaiano. Ciò che la fate finita!”…

  1. Sono le 9.00 del mattino e non le 7.30
  2. Io ho l’allarme del cellulare alle 7.30 ed il secondo alle 8.00, e le persiane che danno sui balconi le apriamo dopo le 8.00. Pertanto il mio cane fino alle 7.30 dorme e fino alle 8.00 lo tengo in casa. Non può essere Ringo ad abbaiare
  3. “Con questi cani” io ho solo un cane. Non un canile.
  4. Le nostre case affacciano su una strada non proprio piana. È piena di dossi e buche. Alle 7.00 circa passa sempre un’ape di un signore che va in campagna e fa un rumore assordante che, almeno a me, fa sempre sussultare. E subito dopo dei trattori con dei pianali a rimorchio che fanno lo stesso effetto.
  5. Il quartiere dove abitiamo si è ormai riempito di famiglie con cani.
  6. Il signore abita in un condominio dove è presente un’altra famiglia che ha un cane (che per giunta abbaia molto più spesso di Ringo)
  7. Nelle stesso condominio è presente una famiglia che non fa altro che gridare dalla mattina alla sera (avete presente lo spot della nota candeggina dove tutti in casa urlano per avvisare di quanto pulisce il prodotto? Ecco, un po’ così).
  8. Lo stesso signore ogni tanto accende lo stereo ad alto volume.
  9. Sempre sulla stessa strada, nei fine settimana, passano in continuazione moto da strada, moto da crosso, motorini e chi più ne ha più ne metta.

Ora mi domando. Ma è mai possibile che sia solo il mio cane a fare chiasso? Che poi sì abbaia, ma non in continuazione e nemmeno agli orari che dice il tizio. Per fare un esempio la sera prima erano circa le 23.00  e lui tranquillamente dormiva sul balcone e non ha mai abbaiato.

Ogni abbaio, indipendentemente dal cane che lo fa, è colpa di Ringo.
Ogni escremento di cane in strada non raccolto è comunque di Ringo.
Tutti gli altri gridano, fanno chiasso ad orari impensabili e tutti zitti. Tanto è colpa di Ringo.

MA PER FAVORE!

IMG_3855Ringo stranitoNella seconda foto aveva poco più di un anno… a Dicembre ne avrà 12.

Lamentele

Degrado mentale

Collage

Quello che vedete è andato avanti per alcune settimane. Ogni nuovo lunedì, c’era la sorpresa di “ammirare” queste opere d’arte. Non so quanto si potrà vedere dal collage, ma l’intento non è quello di far leggere ciò che è scritto, non è mia intenzione dare ulteriore attenzione a chi ha fatto questo. Non vorrei che si montasse troppo la testa e si sentisse in dovere di continuare.

Non voglio nemmeno giudicare il/i maleducato/i… tanto ci pensa l’ultima scritta a riassumere il tutto:

scritte-muro

Direi che si commenta da solo.

Lamentele · Pensieri Personali

Movimento retrogrado

Wikipedia dice così:

Il moto retrogrado è il movimento che possiede un corpo celeste quando si muove nel verso opposto al moto diretto, cioè nel verso contrario a quello normalmente atteso.

Ecco.
Alcune persone hanno il cervello in  costante movimento retrogrado.

Anziché evolvere…regredisce.

In questo momento sono in visita nel Medioevo, ma dal momento che non sono soddisfatti hanno deciso di proseguire fino all’età della pietra. 😒

Cose personali · Lamentele · Pensieri Personali

Mantenere un’emozione

Capita a tutti di arrabbiarsi con qualcuno per un suo comportamento che a noi non ci va giù.

Nel mio caso vorrei mantenere vivo quella rabbia abbastanza a lungo da riuscire poi a scriverci sopra un post. Ma come mi succede spesso l’emozione di quel momento mi passa subito e quando mi ritrovo ad aprire il blog per parlarne e sfogarmi con qualcuno rimango con la pagina bianca aperta e non sapere più cosa scrivere. O almeno cercare le parole adatte allo sfogo…

Ecco perché mi domando spesso il perché non riesco a sfogare appieno una frustrazione quando serve? Almeno avrei qualcosa di cui parlare sul blog!

Intanto auguro a voi che leggete questo post, che possiate passare delle serene festività assieme ai vostri cari. Al tempo stesso regalando un abbraccio virtuale a coloro che si trovano in ospedale o che vi abbiano qualcuno ricoverato.

Auguri per un nuovo anno e che ci possa portare più cose buone che cattive, che delle ultime ne abbiamo avute anche troppe 🙂

Lamentele

Su Twitter e simili

Ho scoperto una nuova moda su Twitter (magari c’era anche prima e non lo sapevo): seguire una persona ed appena questa ricambia il gesto con il seguirti a sua volta, togli il “follow” dal suo profilo, affinché tu ti ritrovi tanti iscritti e lei non sa che tu hai smesso di seguirla.

Tralascio quelli che appena ricambi il follow ti mandano un messaggio privato dicendoti di cliccare su una loro pagina facebook e poi si eclissano (sappiate che mi tolgo subito dai vostri iscritti se lo fate😜), ma questa tecnica ammetto mi sorge nuova.

L’ho scoperto per puro caso perché andando tra i miei iscritti per togliermi da alcuni profili e “scremare” un po’ la lista. Ho notato che c’era una mia iscrizione a profili che non ricordavo di aver fatto e mi sono ricordata che erano di persone che mi avevano aggiunto ed io avevo cortesemente ricambiato il favore dopo di che mi avevano tolto. Allora io ho fatto lo stesso.

Entrambi i casi mi infastidiscono, anche perché se mi si segue vuol dire che un po’ di quello che faccio o dico ti interessa, non voglio servire agli altri solo come “numero” e basta.

Il secondo caso, mi infastidisce perché anch’io ho una pagina ma non vado ad importunare chi seguo appena mi iscrivo sul loro profilo! Ho lasciato il link sul profilo così se sono interessati si iscrivono altrimenti fa lo stesso. Per me, prima che il numero degli iscritti, guardo a ciò che faccio. Sono le mie illustrazioni o i miei fumetti che parlano per me e se qualcuno decide di seguirmi non può che farmi piacere.

Lamentele

Ritweet, condivisioni sui social-network

Da qualche giorno sentivo la necessità di aggiornare il blog, ma proprio non riuscivo a trovare argomenti validi di cui parlare. Ma proprio i social-network mi vengono in “aiuto”. O almeno alcuni utenti!

Nel 2012 decisi di iscrivermi a Twitter pensando che mi sarebbe stato utile. Iniziai a seguire amici che già conoscevo su Facebook e lentamente ho ampliato i follower. Poi è passato un periodo nel quale non l’ho più utilizzato, ma poi ho capito che non era poi così male.

L’inconveniente è la poca quantità di caratteri da utilizzare in ogni tweet. Io sono una persona che parla/scrive poco o quasi, ma quando ho bisogno di esprimermi le frasi sono lunghe (almeno per Twitter). Ma mi sto adattando.
Ma veniamo al tema del titolo ovvero i ritweet. Non mi dispiace condividere gli articoli di altri utenti, specialmente se hanno a che fare con l’arte, la scrittura, i libri… insomma quello che mi piace.

Ultimamente però mi capita che qualcuno mi faccia delle richieste insolite. Mi spiego meglio. Qualcuno mi segue, io controllo il suo profilo e se tratta di un argomento che potrebbe interessare ricambio il follow. Il problema arriva quando questa persona, tramite messaggio privato, mi chieda di condividere qualcosa di suo (il suo profilo, un suo tweet o acquistare/prenotare un suo romanzo). Nell’ultimo mese mi capita almeno tre/quattro volte da persone diverse. Anche se mi viene richiesto gentilmente, ammetto che un po’ mi infastidisce e per alcuni motivi.

Il primo è che in fin dei conti neanche ci conosciamo e diciamo che richieste del genere almeno si dovrebbe aspettare un po’, prima di farle.

Chi mi segue suppongo lo faccia perché le mie illustrazioni gli piacciono e se in realtà l’unico interesse per seguirmi è quello di farsi pubblicità allora io chiudo i contatti. Specialmente se una determinata richiesta mi viene fatta da un utente che ha molto più seguito di me e penso non abbia bisogno anche del mio aiuto per crescere. Semmai dovrei essere io ad essere pubblicizzata, ma non vado a disturbare i miei contatti per questo. Se condividono i miei profili spontaneamente non mi dispiace, anzi, ne sono felice e li ringrazio. Ma finisce lì. Del resto anche io ho una pagina facebook e un blog che avrebbero bisogno di farsi un po’ di pubblicità e se dovessi pretendere che tutti i miei follower vi si iscrivano va a finire che se ne vanno tutti.

E come se non bastasse, se dovessi esaudire la richiesta di uno, poi alla fine dovrei accontentare tutti quelli che vengono dopo. Purtroppo so già come può andare a finire. Che una volta condiviso il suo tweet, l’utente sparisca dalla circolazione.

Mi dispiace se appaio come una persona egoista, ma è una cosa che dovevo spiegare. Avrei voluto rispondere privatamente alle persone che su Twitter mi hanno chiesto di condividere un loro articolo o tweet ma lo spazio a disposizione per rispondere è poco e questo è l’unico modo per spegarmi meglio. Spero non vi siate offesi.

Lamentele

Niente è gratis

Qualche giorno fa apro la mia casella di posta elettronica. Dal momento che non sto aspettando niente di urgente in questo periodo, non la controllo proprio tutti i giorni, ma non è questo l’importante.

Tra le varie mail, c’è stata una che mi ha attirato. Ma solo nell’oggetto della mail.
Questa mail proviene da Twitter (ma non ne sono sicura e poi spiegherò il perché), e la manda un tizio, che si firma con un nickname. Una cosa quasi normale, dal momento che molti utenti di questo social network non si firmano con il loro vero nome.
L’oggetto della mail era più o meno questo: “Ciao, ho scoperto un modo per fare soldi, che ne dici di collaborare con me?”.

Le mail che si presentano cosi mi danno allergia. Mi sale la puzza al naso e credetemi quando dico che sarei tentata anche di starnutire al solo vedermele nella casella di posta.

Decido di non aprirla e mi reco al mio account Twitter, pensando che se fosse un messaggio privato da parte di un utente, avrei controllato il profilo del mittente, cancellare poi il messaggio e bloccarlo definitivamente. Ma, sorpresa! Non c’è nessun messaggio privato, quindi la pulce all’orecchio saltatami alla vista della mail era esatta. Un tizio a fatto finta di mandarmi un messaggio tramite il social network convinto, tramite la promessa di soldi facili, che avrei abboccato e aperto il messaggio, così sarebbe riuscito magari a farmi entrare virus e compagnia bella nel mio computer.

Per fortuna che diffido sempre da questo tipo di messaggi e nel dubbio preferisco cestinare. Per come la vedo io vi consiglio di diffidare da tutti quelli che vi promettono soldi facili, perché come dice una nota canzone:

“La verità/ è che nessuno ti regala niente/che devi sempre lavorare duro/ e stare attento a non uscire dal giro…” – Non è mai stato subito (Biagio Antonacci)

A presto!