Decisioni drastiche

Dopo tanto tempo sono andata sul mio blog principale e ho notato che praticamente non è successo niente di nuovo da quando ho postato l’ultimo articolo. D’accordo, avete ragione. Non ho pubblicato nulla da mesi e quei pochi che passavano di lì si sono stancati di vedere sempre lo stesso post. Nessuno che abbia lasciato un commento che mi chiedesse dove fossi finita, e se non si fanno queste domande, allora vuol dire che non ho suscitato l’interesse verso il pubblico.

Ed alla fine ho solo avuto conferma che se pubblico o no, per i visitatori io sono invisibile. Le cause potrebbero essere che probabilmente i contenuti che vi inserivo erano scarsi, o che c’era una mia poca interazione con altri blogger, e cosa non da poco, l’interesse delle persone che si sposta sui social media a discapito del blog ha portato al mio allontanamento da esso.

Ci siamo abbandonati a vicenda.

Sta di fatto che tutto questo mi ha fatto riflettere e mi ha portato a chiedermi: è ancora giusto tenere aperto quel blog? E più ci penso e più mi convinco che la cosa più giusta da fare sia quella di chiuderlo definitivamente. Magari aprire una sorta di portfolio su un’altra piattaforma dove inserire solo i lavori migliori e lasciare la parte scritta solo su WordPress, o sempre sul sito ma in un’altra sezione per raccontare il “making-of” o dare miei consigli sul disegno.

Stavo pensando di usare la piattaforma Wix.com.

Voi cosa ne pensate?

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Review: La storia infinita – Michael Ende

La storia infinitaLa storia infinita by Michael Ende

My rating: 4 of 5 stars

Ho letto il romanzo per la prima volta solo dopo aver visto il film e per quanto riguarda la versione cinematografica non ho seguito il secondo film, per cui ricordo poco. Una racconto che piace, ma probabilmente per il fatto che l’abbia letto da adulta ha un po’ perso quell’interesse che ho dato alla storia da piccola. Inoltre proprio perché ho visto prima il film mi ha fatto credere che avrei trovato una storia simile nel romanzo, ma non pensavo che dopo aver dato il nuovo nome all’Infanta Imperatrice le avventure del protagonista continuassero. Per cui per come la vedo io è una bel racconto ma ammetto che mi aspettavo di più. Sinceramente non saprei darne un parere più esaustivo. Ed ovviamente come tutte le storie per ragazzi c’è una morale.
Si o no? Nì.

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Next Reading Book: “Il seggio Vacante” di J.K.Rowling

Review: L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafón

L'ombra del ventoL’ombra del vento by Carlos Ruiz Zafón

My rating: 1 of 5 stars

Abbandonato alla pagina 156. Arrivati a questo punto del racconto non sono riuscita più a continuare. Non sono entrata in empatia col protagonista, non trovo simpatia nemmeno per i comprimari e la storia, nonostante sia arrivata a quasi la metà del libro non è ancora ben definita, tanto che ho perso voglia di continuare a leggere. Forse in futuro potrei riprenderlo in mano, ma dubito. Diciamo che se ho sempre cercato di distaccarmi dai libri che vanno di “moda” probabilmente questo è uno dei motivi.

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Non è una review completa dal momento che ho abbandonato il romanzo a pagina 156. Non so che dire non mia preso nemmeno dopo qualche capitolo, ed ogni volta che ne finivo uno non ero affatto invogliata a sapere come continuava.

Consigli di libri da leggere

Qualche giorno fa ho terminato la lettura del “Diario di Anne Frank” e non avendo libri da leggere successivamente, sul mio profilo Facebook e su quello di Twitter chiesi consigli su cosa potessi leggere.

Ammetto che in realtà in casa avevo dei libri che ancora non avevo letto, ma credo che facciano parte di quei romanzi che hanno il loro momento adatto per essere letti. E questo non era quel momento.

Fatto sta che dai entrambi i social media ricevetti molti consigli. Vi faccio una lista nel caso in cui stiate cercando qualcosa da leggere…
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Review: Anne Frank – Diario

Il diario di Anne FrankIl diario di Anne Frank by Frances Goodrich

My rating: 5 of 5 stars

Prima lettura del diario e posso tranquillamente aggiungermi a coloro che lo consigliano come libro da leggere. Per me è stata un’emozione intensa seguire le sue vicissitudini, conoscere i suoi pensieri di adolescente che sa già cosa vuole e che sogna di diventare una giornalista e scrittrice. Durante tutto il libro si sente la crescita personale di Anne. Quando Anne iniziò a tenere il diario non pensava di pubblicarlo, solo dopo aver ascoltato in radio la richiesta del ministro olandese in esilio di conservare tutti gli scritti e le testimonianze per farle conoscere a guerra conclusa ed ai posteri, Anne pondera l’idea di poterlo pubblicare. Lei si racconta al diario, che lei chiama Kitty, esprimendo i suoi sentimenti più profondi tanto che ora che è stato pubblicato sembra che parli direttamente a noi. Come se noi lettori fossimo Kitty. In questo modo si instaura una sorta di legame tra noi e Anne, trasformandoci nei suoi amici o confidenti.
Alla fine dopo aver letto l’ultima pagina di diario e sapere che quattro giorni dopo quello scritto lei e la sua famiglia furono catturati e deportati, e la stessa Anne morire di tifo dopo sua sorella mi è rimasto un po’ di amaro in bocca.
Una bellissima e commovente testimonianza di una delle pagine più tristi della storia. Almeno per me…

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Le letture di Anne

Una cosa che mi ha impressionato e quanto studiassero o leggessero i componenti dell’alloggio segreto. La stessa Anne, tra le altre cose si appassionava alla mitologia, storia e alberi genealogici delle famiglie reali, senza contare anche la sua passione per le star del cinema del quale sapeva film, interpreti e curiosità.

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Review: Se questo è un uomo di Primo Levi

Se questo è un uomoSe questo è un uomo by Primo Levi

My rating: 5 of 5 stars

Da leggere!

Questa per me è stata, in assoluto, la mia prima volta nella lettura di “Se questo è un uomo”. Primo Levi non solo racconta, ma condivide con il lettore la sua esperienza nel Lager. Ma lo fa in modo obiettivo, mostrando solo ciò che lui ha visto e vissuto in maniera quasi “distaccata”, così per spiegare. Così facendo porta i lettore a riflettere e trarne da solo le proprie conclusioni. Ma una parte altrettanto importante da leggere è l’appendice scritta dallo stesso autore, che si ritrova a rispondere per iscritto alle domande che si sente chiedere spesso da chi lo conosce per la prima volta. In questo modo cerca di dare, attraverso il suo punto di vista, una spiegazione sull’antisemitismo, deportazione e dei perché dei comportamenti umani di chi ha vissuto quel periodo (dei deportati, dei nazisti e di Hitler). E leggendo molte sue risposte, non posso fare a meno di notare alcune similitudini con ciò che sta succedendo in questo momento. E mi mette molta tristezza pensare che, nonostante il mondo sia andato avanti, l’uomo non è riuscito ad imparare dagli errori del passato.
Pertanto, ora che ho letto anche io questo libro, non posso far altro che consigliare, specie a chi ha paura del diverso, di leggerlo attentamente.

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Review: It di Stephen King

ItIt by Stephen King

My rating: 5 of 5 stars

Conoscevo il romanzo, ma questa per me è stata la sua prima lettura in vita mia. Non ho mai visto nemmeno entrambe le sue trasposizioni cinematrografiche. Tuttavia, mi è piaciuto tantissimo. All’inizio faticavo con i stacchi di scena tra i vari capitoli e i vari salti temporali della storia. ma una volta capito il “gioco” non ho avuto problemi a continuare la lettura. L’ho preso in biblioteca per timore che non mi piacesse, ma credo che una copia l’acquisterò per metterla nella mia libreria.

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Pagine 1235/1236

Qualcosa sulle malelingue

“Si sa come va nelle piccole città. Se lo dici alle persone giuste, quel che intendi che si sappia in giro viene saputo…mi segui?”

Il signor Keene a Mike Hanlon – pag. 705 – “It” Stephen King

Il discorso vale anche per le malelingue…

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